Chisinau, 24 nov – L’obiettivo principale della visita del Ministro Frattini a Chisinau è quello di segnare, con l’inaugurazione della Cancelleria diplomatica dell’Ambasciata, una nuova fase dei rapporti bilaterali. La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del Ministro degli Esteri moldovo Stratan e della collettività italiana, con una nutrita rappresentanza degli imprenditori italiani che operano in Moldova. L’apertura della Rappresentanza diplomatica italiana – spiega la Farnesina – è accolta con grande soddisfazione da parte moldova, sia per l’importante segnale politico che essa rappresenta sia per la possibilità per i cittadini moldovi – a partire dal prossimo anno – di richiedere direttamente il visto d’ingresso per l’Italia senza doversi più recare a Bucarest. Il tema dei visti riveste grande importanza. La comunità moldova legalmente presente nel nostro Paese ammonta a 42.056 persone, cui vanno aggiunti 6.843 minori al di sotto dei quattordici anni. La maggiore concentrazione si registra a Roma e Padova, seguite da Torino, Brescia, Milano, Bologna, Parma, Verona. Nel decreto flussi 2007, la quota riservata ai cittadini moldovi è stata aumentata da 5.000 a 6.500 unità, a fronte di oltre 38.000 domande presentate. L’Italia intende promuovere una più stretta collaborazione bilaterale nel settore della migrazione legale, e sottolinea allo stesso tempo l’esigenza di affrontare congiuntamente il fenomeno dell’ immigrazione illegale. Per quanto riguarda la collaborazione in materia di lavoro, è in vigore dal 2004 un Accordo bilaterale per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso una collaborazione tra istituzioni pubbliche e associazioni di categoria dei due Paesi. Una proposta di modifica recentemente avanzata da parte moldova è attualmente allo studio, volta a sventare l’ipotesi di obbligo di rientro dei lavoratori allo scadere del contratto di lavoro.
(SEGUE)