Chisinau, 24 nov – L’apertura dell’ambasciata risponde inoltre all’esigenza di assicurare il miglior sostegno ad un ulteriore sviluppo dei rapporti economico-commerciali. L’Italia è tra i primissimi partner della Moldova (4° acquirente e 5° fornitore) e si colloca al terzo posto tra gli investitori esteri (sono circa 300 le imprese operanti in loco con la partecipazione di capitale italiano). Oltre ai tradizionali settori della produzione per conto terzi e delle costruzioni, le imprese italiane guardano con crescente interesse alle opportunità nel settore delle infrastrutture e dei trasporti, a quello dell’energia e delle fonti rinnovabili, così come al settore della logistica, in vista di una maggiore penetrazione dei mercati dei Paesi vicini. Al riguardo sono già state attivate collaborazioni per la realizzazione di parchi industriali e tecnologici, mentre il sistema bancario italiano è da tempo presente nel Paese. Il rafforzamento della nostra presenza in Moldova risponde poi alla crescente presenza di imprese italiane che si de-localizzano, anche con l’obiettivo di penetrare nei mercati vicini (Paesi CSI). Vi è infine grande aspettativa per il contributo che l’Italia potrà fornire, sia attraverso attività di cooperazione allo sviluppo che iniziative di gemellaggio e assistenza tecnica promosse dalle singole Amministrazioni italiane, al processo di riforma che le autorità moldove hanno intrapreso nel quadro del progressivo avvicinamento del Paese all’Unione Europea.
(Sis)