Roma, 24 nov – In occasione della XIX Tavola Rotonda con il Governo Italiano di Business International, una delle principali manifestazione politico-economiche dove il Governo e il mondo delle imprese si confrontano su temi chiave per la crescita del Paese, vengono oggi presentati i risultati del Rapporto “La competitività del Sistema Italia” sullo stato dell’economia italiana basato sui dati dell’Economist Intelligence Unit. L’Italia si posiziona a metà classifica mondiale (quarantesima su 82 Paesi considerati) e per il prossimo quadriennio è previsto solo un modesto miglioramento (trentanovesimo posto). In un’ottica macro-regionale e quindi nel contesto dell’Europa occidentale, su 18 Paesi l’Italia resta ferma alla sedicesima posizione, davanti solo a Grecia e Turchia. La situazione italiana è sostanzialmente statica e caratterizzata da un giudizio poco brillante, sebbene i dati dell’Economist prevedano un timido miglioramento. Se il nostro Paese resta fermo a metà classifica mondiale, la sua performance all’interno di quella regionale è decisamente mediocre: infatti, per la maggior parte degli indici analizzati, la nostra posizione all’interno dei Paesi dell’Europa occidentale è tra le ultime. Dati poco confortanti provengono soprattutto dall’ambito macroeconomico e dal mercato del lavoro. Nel primo caso, infatti, è prevista una perdita di 4 posizioni all’interno della classifica regionale e di ben 21 in quella mondiale, in seguito ad un peggioramento della valutazione relativa al saldo corrente ed al tasso di cambio; nel secondo, invece, la perdita è più contenuta: due posizioni nella classifica mondiale ed una sola in quella regionale. (SEGUE)