Genova, 25 nov – Uno dei nei di questa fitta reti di rapporti è quella relativa lo scarso coinvolgimento dei giovani. “E’ necessario cercare di coinvolgere sempre più le nuove generazioni, lo diciamo da tempo ma stentiamo a vedere qualche risultato – ha osservato – A dire il vero non stiamo facendo moltissimo al di là dei corsi e delle borse di studio di Santa margherita: bisogna trovare nel più breve tempo possibile mezzi complementari ed alternativi. Non solo nelle associazioni sono pochi i giovani e le donne protagoniste, ma anche nella politica in generale. A tal proposito il prossimo anno sarà importante dar vita ad una conferenza regionale dei giovani e, per quanto mi riguarda, sono disposto a fornire input per portare in Liguria un numero notevole di ragazzi. Resta confermato, inoltre, il nostro impegno a supporto delle associazioni liguri nel mondo e della rivista”. Idee e proposte non mancano. Adesso sarà importante tradurle in fatti, per consentire alle varie consulte di veder crescere il loro ruolo. “La settimana ligure organizzata a Toronto ha avuto un grande successo – ha ricordato – e sarebbe importante esportarla anche in altre zone del mondo con alta concentrazione di nostri corregionali. Una richiesta ci è già pervenuta e riguarda l’Ecuador”. Anche l’aspetto legislativo ricopre una grande importanza, e l’assessore Vesco lo conferma. “Se la consulta dovesse ritenere necessario avanzare qualche modifica alla legge 27, il momento opportuno sarebbe adesso – ha affermato – A mio avviso uno stravolgimento non sarebbe utile ma modernizzare qualche aspetto di un atto che risale a quindici anni fa dovrebbe sicuramente essere letto sotto un’ottica positiva”.
(Clw/Sis)