Vicenza, 25 nov – La storia dell’emigrazione entri a pieno titolo e in maniera organica nei programmi scolastici: è quanto il Veneto ha deciso di chiedere al ministro Gelmini. Lo ha assicurato l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan alla Consulta dei Veneti nel Mondo in occasione della riunione annuale, svoltasi a Marostica (Vicenza) sotto la presidenza dell’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona. L’assise di questo organismo consultivo della Regione, che raccoglie i rappresentanti del mondo dell’emigrazione veneta, è stata organizzata in collaborazione con l’ente Vicentini nel Mondo. Dall’incontro di quest’anno è emersa “un’aria nuova” rappresentata dall’attenzione e dalla presenza dei giovani che stanno dimostrando di lavorare bene e soprattutto di avere progettualità per dare nuova linfa al legame tra il Veneto e le comunità all’estero. Ma le associazioni storiche del settore lamentano da tempo che la scuola italiana non conosce e non presta sufficiente attenzione alla storia dell’emigrazione, tranne taluni apprezzabili progetti – ha detto De Bona – di qualche istituto scolastico. Di qui la richiesta di un’iniziativa forte nei confronti delle autorità scolastiche, subito raccolta e condivisa dall’assessore Donazzan che nei prossimi giorni ha in programma un incontro con il ministro a cui sottoporrà la questione. Dalla Consulta è partito, con “grande amarezza”, anche l’ennesimo appello affinché nel nuovo Statuto della Regione vengano riconosciuti agli emigrati nelle elezioni regionali il diritto di voto attivo e passivo e un’adeguata rappresentanza all’interno del Consiglio regionale. Forti critiche sono state rivolte alle modalità di voto all’estero per le elezioni politiche e preoccupazione per i tagli del governo alle risorse per gli italiani all’estero. (Com)