Roma, 26 nov – “Questo decreto-legge sulla sicurezza e la criminalità organizzata è un altro esempio di come funziona la politica di questo Governo: tagliare la sostanza, lasciare i cittadini più soli e poi chiedere in Parlamento di approvare una foglia di fico al posto di misure concrete e serie”. È stato questo il messaggio di Laura Garavini, capogruppo del PD nella Commissione antimafia, nel suo intervento in aula. Secondo la deputata “ciò che il Governo presenta in Parlamento è in netto contrasto con ciò che sta raccontando in giro”.”Se volete fare una politica seria per la sicurezza e contro la criminalità organizzata ci avrete al vostro fianco”, ha detto la Garavini rivolgendosi ai colleghi della maggioranza. “Ma con questo decreto legge non fate né l’uno, né l’altro. È un decreto legge completamente inadeguato ad affrontare i problemi veri della sicurezza e della criminalità organizzata”. “Anche nella lotta alla criminalità organizzata, il Governo cura la copertina, ma leggendo ciò che ci viene presentato ci si rende conto che la sostanza è zero. Chi vuol far sul serio nella lotta contro la criminalità organizzata non presenta un miscuglio di misure che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra, non presenta misure contro la mafia accanto a misure volte a costruire nuovi centri di identificazione ed espulsione. Chi prende sul serio il No alle mafie non usa questo argomento per giochetti politici, come invece sta facendo questo Governo”, ha sottolineato la Garavini ribadendo di essere d’accordo con la proposta di incrementare il fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso.Secondo la deputata PD il decreto legge da convertire in legge “è particolarmente maldigeribile perché cerca di insinuare nella gente un messaggio: il messaggio secondo cui criminalità organizzata e immigrazione clandestina sono la stessa cosa. Mandando questo segnale, il Governo provoca un gravissimo danno alla lotta contro le mafie”.
(SEGUE)