Roma, 27 nov – Viespoli ha, inoltre, assicurato a Narducci “ogni utile intervento volto al coinvolgimento degli Istituti di patronato, già impegnati nella campagna di informazione circa i diritti dei lavoratori colpiti da malattie professionali, nell’assistenza ai cittadini italiani che hanno svolto mansioni lavorative a contatto con l’amianto in fabbriche e strutture fuori del territorio nazionale, onde facilitarne l’accesso alle prestazioni dovute da assicurazioni sociali ed enti previdenziali di Paesi stranieri, con particolare riferimento alla SUVA svizzera”. Gli interroganti, onorevoli Narducci e Bobba, hanno dichiarato soddisfazione per quanto riguarda le risposte connesse alla situazione dei lavoratori che hanno prestato opera in Svizzera mentre per quanto riguarda i quesiti posti sulla situazione di Cavagnolo e Casale Monferrato gli interroganti hanno espresso parziale soddisfazione.
(Sis)