Riccione, 3 dic – Errani ha sottolineato inoltre la necessità “di investire su temi quali l’innovazione, l’ambiente e la qualità. E per qualità non intendo solo l’ambito ricettivo, ma la qualità sociale del territorio. Solo così potremo rafforzare il carattere strategico dell’industria dell’accoglienza”.
Turismo come “volano dell’economia nazionale”. L’ha ribadito nel suo intervento il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, auspicando che Governo, Regioni, Enti locali e imprese agiscano insieme affinché “in Italia il turismo raggiunga livelli di eccellenza, che il Paese merita di avere”. “Servono strategie nazionali per ridare respiro al turismo – ha sottolineato Guido Pasi, assessore al Turismo della Regione – Voglio ricordare che la sequenza dei trasferimenti dallo Stato alla nostra Regione sulla base dell’unica legge esistente parte, nel 2002, da poco meno di 19 milioni di euro e passa a zero dall’anno 2005, quando scompare il fondo nazionale che trasferiva i finanziamenti per il turismo. Da tre anni a questa parte sono rimasti solo spiccioli per i progetti interregionali. E’ vero che è stato rifinanziato Enit dal 2006. Ma non c’è paragone con quanto investono altri Stati, perfino l’Austria fa più di noi. Ma, quel che è peggio, è che non ci sono risorse e politiche strutturali. E invece il turismo ha bisogno di strade, di aerei, di alberghi, di operatori e personale, di urbanistica, di credito”.
(SEGUE)