Riccione, 3 dic – Più di 4500 alberghi, oltre 3000 strutture extralberghiere, 12mila esercizi pubblici. Milleottocento stabilimenti balneari, 23 stazioni termali, 17 stazioni sciistiche, 10 città d’arte, 3 siti Unesco. Sono alcuni dei numeri della carta d’identità del turismo in Emilia-Romagna che, nel 2007, ha “intercettato” il 9% degli arrivi e il 10% delle presenze del totale nazionale, con un incremento rispetto al 2006 del 4% degli arrivi e dell’1,8% delle presenze. Ora, dopo una crescita costante nel decennio 1997-2007, i dati provvisori per il 2008 indicano – complice la difficile situazione economica su scala mondiale – una lieve flessione: per gli arrivi -1,7%, per le presenze – 2,2%.
Se n’è discusso a Riccione in occasione della Conferenza regionale del turismo dell’Emilia-Romagna, dove sono intervenuti il presidente della Regione Vasco Errani e il sottosegretario di Stato Michela Vittoria Brambilla. Durante la Conferenza è stato annunciato il nuovo Piano poliennale 2009-2011: uno strumento regionale che verrà approvato all’inizio dell’anno prossimo, e che consentirà di pianificare investimenti e strategie per il turismo dell’Emilia-Romagna. “La nostra regione rappresenta indubbiamente uno dei punti di eccellenza del sistema turistico nazionale – ha ricordato il presidente Vasco Errani – Occorre continuare a lavorare sulla strategia di convergenza pubblico e privato, sancita dalla legge 7 sul turismo, migliorando ulteriormente modalità e sinergie. In questo modo potremo dare un contributo al sistema Paese”.
(SEGUE)