Roma, 5 dic – Per quanto riguarda l’approvazione definitiva del documento sulla situazione degli italiani anziani nel mondo, il Cgie chiede al governo e al Parlamento una politica attiva che rimedi alle ingiustizie approvando un provvedimento legislativo che riconosca, anche per chi vive all’estero, il diritto ad un assegno di solidarietà sociale , capace di inaugurare una stagione di saldatura tra le diverse generazioni, che non disperda il capitale di memoria, esperienza e cultura di cui sono depositari i più anziani. L’appuntamento del 30 settembre scorso a Parigi, ovvero la “Giornata europea en mouvent”, promossa dalla Francia in occasione del semestre di Presidenza Ue, che ha riunito le delegazioni di 24 organismi di rappresentanza degli emigrati dei 27 Paesi Ue, ha segnato in sede europea l’importanza del modello italiano di rappresentanza. Una scelta questa che apre uno ad uno scenario in cui il vecchio continente si proietta verso un fronte comune sulle questioni inerenti la mobilità interna ed esterna all’Unione. Il Cgie, per dare continuità e concretezza a questo forte movimento europeo, si adopererà per organizzare un primo incontro con la rappresentanza francese a Roma, mentre in altri Paesi si punta ad organizzare incontri con altre rappresentanze dei Consigli. Il Cgie si impegnerà inoltre nel recupero delle risorse finanziarie per gli italiani all’estero decurtate dalla Finanziaria 2009, esprimendo il proprio sostegno alla giornata di lotta promossa dai sindacati italiani dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, che presenteranno in tutte le sedi consolari in favore di politiche attive per gli anziani. Non mancheranno iniziative volte a realizzare giornate di mobilitazione nelle principali capitali e luoghi emblematici della nostra emigrazione, in quanto la “Comunità italiana all’estero non è un peso ma una risorsa, un investimento per l’Italia che potrebbe contribuire a farla uscire dalle difficoltà economiche” sottolinea la relazione.
(Cld)