Roma, 10 dic – “La Conferenza dei giovani italiani del mondo non è un’idea nuova, era già stata proposta negli anni passati e siamo lieti che tale possibilità si sia concretizzata proprio a cavallo della crisi del governo Prodi e l’inizio del governo Berlusconi”. In questo modo Alfredo Mantica, Sottosegretario agli affari Esteri con delega per gli italiani nel mondo, ha aperto il suo intervento a Roma all’assemblea in corso nella capitale. Oggi, ha detto Mantica, “bisogna fare i conti con una nuova emigrazione, che non è più l’emigrazione della povertà ma che nasce piuttosto dalle intelligenze che non trovano spazio sufficiente in patria. Si tratta di un’emigrazione diretta verso i paesi industrialmente avanzati come Usa, Inghilterra e Germania. Si tratta di quelli che sono stati definiti, con un’espressione che in verità non mi piace molto, ‘the italians’, ovvero una sorta di anglo italiani”. Anche Mantica, come già prima di lui Alemanno, ha affrontato la complessa tematica della crisi economica. Una crisi, ha detto, da cui “non si esce solo con singole manovre economiche, perché è la crisi di un certo modello di globalizzazione”.