Roma, 10 dic – “Ulteriore passo avanti nell’iter di ratifica della nuova convenzione fiscale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti d’America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni fiscali” – ricorda Marco Fedi, intervenuto in Commissione affari esteri nella discussione generale sul provvedimento. “Abbiamo voluto anche ribadire quanto essenziali siano, in materia di Convenzioni e trattati internazionali, i tempi di ratifica. Non solo per una questione di immagine ma credendo davvero in questi strumenti di politica internazionale e dimostrandolo in maniera tangibile”. “Occorre poi evitare di dover inseguire le modifiche che puntualmente avvengono sul piano nazionale, nelle legislazioni dei Paesi contraenti, e che debbono poi riflettersi nelle norme degli accordi internazionali in tempi rapidi”. “Ne è una dimostrazione l’adeguamento IRAP e la necessità di inserire le modifiche nel nuovo testo”. “Relativamente ai tempi di ratifica è opportuno affinare gli strumenti di valutazione tecnico-amministrativa, soprattutto per quanto riguarda i costi all’erario, poiché spesso questi elementi causano notevoli ritardi ed in assenza di una maggiore speditezza ed accuratezza di queste procedure i tempi di ratifica rischiano di continuare ad essere troppo lunghi” ha sottolineato Fedi.
(SEGUE)