Roma, 12 dic – Alla prima conferenza dei giovani italiani all’estero, la commissione di lavoro “Informazione e comunicazione” ha messo in evidenza come per i giovani:“l’informazione è un diritto. È lo strumento necessario per la crescita e lo sviluppo di ogni democrazia. In particolare – spiega la commissione – riteniamo che conoscere ciò che accade in Italia per gli italiani all’estero e far conoscere in Italia come vivono gli italiani nelle diverse comunità nel mondo sia un diritto irrinunciabile che qui vogliamo riaffermare con forza. Solo attraverso l’informazione, la comunicazione e, quindi, la conoscenza è possibile tutelare e alimentare il sentimento di italianità nel mondo e dare un senso alle radici che ci legano in modo così profondo. Riteniamo, quindi, che vadano razionalizzati e resi più efficaci gli strumenti di informazione esistenti oggi per gli italiani all’estero e valorizzate le esperienze migliori, vengano esse dalle comunità fuori dall’Italia o da singole Regioni italiane. A questo proposito, chiediamo sin d’ora una maggiore trasparenza nell’utilizzo dei contributi ai giornali italiani nel mondo. In un difficile momento per la congiuntura economica internazionale, di sacrifici per la spesa pubblica di tutti i paesi e dell’Italia in particolare, di gravi difficoltà e di ripensamento per il sistema dell’informazione nel mondo, crediamo che i criteri di assegnazione non possano più prescindere da parametri oggettivi e dalla verifica degli obiettivi raggiunti. In particolare, essendo quello delle nuove tecnologie e dell’informazione via internet un processo mondiale irreversibile, chiediamo che il riparto delle sovvenzioni tenga conto di questa nuova realtà. Inoltre, la scommessa per il futuro del ‘Villaggio Globale Italia’ nel mondo deve fare leva sui giovani più di quanto non accada oggi, siano essi di prima, seconda o terza generazione. È fondamentale, quindi, far giungere le informazioni nel modo a loro più naturale, più semplice ed efficace possibile”.