Roma, 12 dic – Prima ancora del territorio, la lingua è la forma più universale di unione e di riconoscimento di un popolo. Per tutti, ma specialmente per gli italiani all’estero, essa rappresenta un elemento di sintesi della dimensione identitaria, di ricchezza culturale e di benessere. Tra le proposte operative avanzate nel corso della Conferenza dei giovani italiani nel mondo c’è quella di combattere l’attuale “semilinguismo” di alcuni paesi, favorendo il bilinguismo sin dall’età prescolare con asili bilingue e corsi di italiano gratuiti a tutti i livelli dell’istruzione. Sensibilizzare a tale riguardo i genitori, affinché sia incrementata non solo la frequenza di tali percorsi di formazione, ma soprattutto quelli di sostegno, indispensabili, in particolar modo, per i bambini con conoscenze linguistiche deficitarie. Il bilinguismo permetterebbe così la piena interazione tra la cultura italiana e quella del luogo in cui si vive, facilitando l’integrazione nei differenti contesti di residenza. Gli enti che promuovono la lingua e la cultura italiana devono impegnarsi a garantire un insegnamento caratterizzato da professionalità, qualità e pertinenza dei contenuti dell’insegnamento, considerando, conseguentemente, anche una formazione continua dei docenti.
(Gil)