Roma, 30 dic – Addio alla carta. Procedure più semplici e veloci. Maggiore efficienza, trasparenza e qualità del servizio. Processo accelerato e adempimenti amministrativi semplificati. E ancora: registrazione telematica di provvedimenti, notifiche per posta elettronica certificata, pagamento via web di contributi, diritti e spese. Si aprono le porte al processo civile telematico con la realizzazione del software, collaudato a metà dicembre e completamente operativo nel primo semestre del 2009 in 14 tribunali. Non si faranno più lunghe code negli uffici giudiziari, non ci sarà più bisogno di archivi fisici, mobilitazione continua e materiale dei fascicoli. Documentazione e informazioni saranno e disponibili online, e quindi facilmente accessibili, le procedure saranno semplificate e i costi dei servizi ridotti a beneficio degli utenti. Il sistema garantisce comunque la ricerca e il passaggio di informazioni in totale sicurezza, con l’ausilio di password e di altre modalità informatiche che assicurano la privacy e la riservatezza delle persone coinvolte. La messa a punto del software ha accelerato lo sviluppo del sistema informativo di gestione delle esecuzioni civili individuali e concorsuali (Siecic), attualmente operativo in nove tribunali: Roma, Napoli, Palermo, Bari, Verona, Firenze, Catania, Genova e Padova. Altri cinque – Milano, Torino, Brescia, Monza e Bologna – si aggiungeranno a breve. Con lo sviluppo del software si è conclusa una prima fase fondamentale del progetto, realizzato nell’ambito dell’intesa siglata dall’Abi con il ministero della Giustizia nel 2006 per il consolidamento e la diffusione del processo civile telematico, volto a consentire l’invio telematico degli atti processuali e la gestione integrata di tutte le informazioni relative ai procedimenti. “Il completamento del processo telematico – spiega il direttore generale della Direzione sistemi informativi automatizzati (Dgsia) del ministero della Giustizia, Sergio Brescia – che estende alle esecuzioni individuali e concorsuali i benefici dell’invio e della ricezione telematica degli atti, consentirà di raggiungere l’obiettivo di archivi di dati completi e corretti, utili per facilitare alle parti la stesura degli atti, al giudice la formazione dei provvedimenti e indispensabili a tutti per monitorare tempi e criticità del processo”. “L’avvio del sistema – sottolinea il responsabile dell’Area normativa dell’Abi, Enrico Granata – rappresenta un passo fondamentale per portare a termine il Processo Civile Telematico, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza, celerità e razionalizzazione delle procedure. E’ questo un fattore cruciale di competitività del nostro sistema economico”.
(Caf)