Roma, 26 gen – Ci hanno regalato esilaranti battute in “balenese” in “Alla ricerca di Nemo”, il commovente amore robotico di “Wall-E”, i pensieri dei nostri giocattoli preferiti in “Toy Story”, ricette e profumi in “Ratatouille”. Gli artisti dello studio d’animazione Pixar sono gli Andersen del contemporaneo, i bardi tecnologici che con le loro storie semplici e potenti hanno esaltato lo spirito Disney, trasformando ogni singolo film in uscita in un vero evento. Adesso per loro arriva un riconoscimento importante: è stato, infatti, attribuito a John Lasseter, attuale capo dell’ufficio creativo della Walt Disney e dei Pixar Animation Studios e Principal Creative Advisor della Walt Disney Imagineering, il Leone d’oro alla carriera della 66esima Mostra internazionale d’arte Cinematografica che si terrà a Venezia dal 2 al 12 settembre del 2009. Insieme al Lasseter ritireranno il premio alcuni dei maghi della Disney-Pixar: Brad Bird, Pete Docter, Andrew Stanton e Lee Unkrich. “John Lasseter è il protagonista dell’animazione ‘occidentale’ contemporanea – ha dichiarato il direttore della Biennale di Venezia, Marco Mueller – da sempre alla ricerca del punto di fuga dove l’avanguardia (artistica, tecnologica e formale) incontra il blockbuster, autore di film magnifici, come ‘Toy Story’ nel 1995, ‘A Bug’s Life’ nel 1998, ‘Toy Story 2’ nel 1999 e ‘Cars’ nel 2006, Lasseter non ha solo contribuito in modo fondamentale a riposizionare il cinema d’animazione come una delle grandi forze espressive del nuovo millennio, ma è diventato uno dei simboli della tradizione preziosa, vitale e inventiva del grande cinema hollywoodiano”. Il premio alla carriera sarà consegnato a John Lasseter nel corso di una speciale cerimonia nella Sala Grande del Palazzo del cinema al Lido di Venezia. “Siamo particolarmente lieti di premiare col Leone alla carriera uno dei grandi innovatori e sperimentatori di Hollywood – ha detto il presidente della Biennale, Paolo Baratta – riteniamo che la presenza di John Lasseter a Venezia, insieme ai registi Disney-Pixar, possa rappresentare una straordinaria occasione per loro di incontrare i giovani animatori italiani ed europei, in un workshop organizzato con la Biennale”. Le nove pellicole della casa di produzione di cui Lasseter è il guru hanno incassato più di 5 miliardi di dollari ai botteghini mondiali, conquistando ben 21 Oscar, ma il numero di statuette promette di crescere visto che il loro ultimo capolavoro, quel “Wall-E” che molti volevano candidato anche come miglior film in assoluto, è favorito nella corsa per il premio dell’animazione 2009. Lasseter è uno degli uomini più potenti d’America: nella classifica 2008 di Newsweek si è piazzato al 35esimo posto subito dopo Steve Jobs, il “re” di Apple. Il regista ha vinto due Oscar per “Toy Story” e per il cortometraggio “Tin Toy” nel 1988 e sovrintende a tutti i film e progetti associati Pixar e Disney. È stato produttore esecutivo di “Monsters & Co.”, diretto nel 2001 da Pete Docter, “Alla ricerca di Nemo” del 2003, di Andrew Stanton e Lee Unkrich, “Gli incredibili”, pellicola del 2004 di Brad Bird, regista anche di Ratatouille nel 2007 e, infine, delle avventure ecologiste di “Wall-E”, di Andrew Stanton.
(Amf)