Francoforte, 26 gen – “Indipendentemente dagli schieramenti politici, credo che sia opportuno sostenere la creazione di una rete di donne italiane all’estero, che funga da lobby, da portatrice di interessi, delle richieste e dei bisogni delle italiane nel mondo”. Questa l’idea che ha spinto Laura Garavini, eletta nelle liste del PD nella circoscrizione elettorale Estero Europa, a promuovere il disegno di legge che mira a istituire l’Osservatorio delle donne italiane all’estero. La deputata del Pd ha presentato tale progetto di legge durante il primo Convegno delle Donne Italiane in Germania, tenutosi presso l’Istituto di Cultura Italiano di Francoforte alla presenza del console Bernardo Carloni, il quale ha aperto i lavori del convegno con un discorso in cui ha riconosciuto il ruolo peculiare e insostituibile della donna nella storia dell’integrazione delle famiglie migranti italiane, nei contesti culturali di destinazione. L’obiettivo dell’iniziativa intrapresa a Francoforte dalla Garavini “è quello di creare un coordinamento delle donne strutturato, appunto, al livello consolare, a livello di paese e a livello mondiale con una rappresentanza all’interno del Dipartimento per gli Italiani nel Mondo del Ministero degli Affari esteri ed al livello territoriale con una sede presso i consolati o le ambasciate. L’obiettivo è monitorare la situazione delle donne italiane nel mondo e rendersi protagoniste di iniziative e di proposte che vadano a migliorare la condizione delle donne italiane all’estero”. In questo senso però, spiega la deputata del Pd riconosce che “i tagli introdotti dalla attuale finanziaria sono uno scoglio non indifferente per la realizzazione del progetto. La proposta di legge è stata avanzata ad inizio legislatura quindi ben prima della finanziaria e dei suoi tagli. Effettivamente sono quasi sicura che con l’attuale maggioranza, malgrado il consenso trasversale che la proposta ha avuto, non avrà modo di essere tramutata in legge. L’attuale maggioranza di governo dimostra con i fatti una volontà sistematica di non sostenere gli italiani all’estero e di non voler sostenere la rappresentanza degli italiani all’estero, l’ultimo esempio è la decisione di rimandare elezioni Comites e Cgie”. Per quanto riguarda i tagli, spiega infine