Costanza, 6 mar – Costruzione di un’Europa che punti allo sviluppo e all’occupazione, contro la deregolamentazione e precarizzazione del lavoro. Questo l’obiettivo fondamentale per il consigliere Claudio Pozzetti sul punto “frontalieri” presente nell’ordine del giorno della Commissione continentale del Cgie in corso a Costanza da ieri e fino a domani. “Occorre – ha dichiarato Pozzetti – un’azione in difesa dei diritti dei lavoratori frontalieri, che sia attiva nel promuovere il dialogo sociale e con le istituzioni ai diversi livelli. Il frontalierato – ha aggiunto – ha assunto sempre più le caratteristiche di un fenomeno non transitorio, bensì strutturale, per qualità e dimensioni, del mercato del lavoro nelle fasce territoriali di confine”. Il serbatoio principale resta sempre la Svizzera con circa 50 mila italiani frontalieri, di cui 42 mila in Canton Ticino dalle province di Como, Varese e Verbano-Cusio-Ossola, 6500 nei Grigioni, soprattutto dalla provincia di Sondrio, in piccola parte da quella di Bolzano, 1500 nel Vallese.
(Cle)