Internazionale della Comunicazione Ambientale, promossa da Federambiente, che
si svolge a Roma presso
commissionato all’istituto di ricerca Ipsos un sondaggio su “Lo stato dell’arte
della comunicazione ambientale”, le cui risultanze sono state illustrate da
Luca Comodo, direttore dipartimento politico-sociale Ipsos. Per la prima volta
in questa rilevazione vengono messe a confronto le modalità di comunicazione
delle aziende di pubblico servizio, grazie all’invio di un questionario alle
aziende associate a Federambiente, e la percezione che i cittadini hanno delle
forme di comunicazione adottate dalle aziende, mediante un sondaggio
telefonico. La chiarezza della comunicazione sulle tematiche ambientali è
valutata positivamente dal 54 % del campione, a fronte del 43% che ne dà una
valutazione negativa. Un dato che, pur essendo sostanzialmente positivo,
dimostra che esistono ancora ampi margini di miglioramento. Per quanto riguarda
l’ambito di competenza della comunicazione ambientale è interessante il
confronto aziende/cittadini. Le aziende indicano come nettamente prioritaria la
raccolta differenziata, con una quota del 95% (contro il 64% dei cittadini),
seguita dalle energie alternative 33% (37% per gli utenti) e il 22% di
risparmio idrico/acqua (26% per il campione popolare). Dai dati Ipsos emerge
l’esistenza di un grande desiderio di ricevere informazioni attraverso i nuovi
media, con il 17% del campione che desidererebbe ricevere comunicazioni via
e-mail e internet (rispetto alla quota attuale di comunicazioni ricevute via
web del 10%), alla pari (17%) con la richiesta di invio di materiale
informativo allegato alla bolletta (che attualmente è pari al 14%). Di contro
le aziende comunicano per il 36% attraverso pubblicità su mezzi tradizionali e
per una quota uguale attraverso attività di ufficio stampa. Il 29% delle
comunicazioni viene affidato invece al numero verde, il 26% agli sportelli
informativi, il 21% a eventi/fiere e il 14% ai media non tradizionali. Un focus
particolare rispetto al web evidenzia che il 70% delle aziende possiede un sito
internet “vetrina”, cioè con scarso livello di interattività, mentre il 28%
possiede un sito che permette la partecipazione attraverso strumenti come
forum, test, valutazione dei servizi. Il 2% delle aziende dichiara di non
possedere un sito internet. Rispetto agli strumenti da adottare per aumentare
il senso civico il 37% degli italiani ritiene necessario aumentare le
iniziative di educazione ambientale nelle scuole, il 18% maggiore educazione al
rispetto della collettività, il 13% chiede un maggior controllo del territorio
e l’11% auspica un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che
riguardano i temi ambientali. Il 62% degli italiani giudica positivamente il
servizio di igiene urbana della sua città, contro un giudizio negativo del 37%,
con una predominanza nei giudizi positivi dei residenti nel Nord e dei residenti
in comuni fino a 10.000 abitanti, mentre le “lamentele” si concentrano al Sud e
nelle Isole e nei comuni con più di 100.000 abitanti. La raccolta differenziata
effettuata nelle città soddisfa il 64% dei residenti (Nord e residenti in
comuni fino ai 10.000 abitanti), mentre lascia insoddisfatto il 34% degli
utenti (Centro Sud, Isole, comuni con più di 100.000 abitanti). La raccolta
differenziata viene considerata dall’87% un indicatore di senso civico, per la
sua caratteristica di essere di “pubblica utilità”, mentre l’11% la considera
semplicemente “un modo migliore di smaltire i rifiuti”. Rispetto al servizio
idrico la voglia di comunicazione riguarda principalmente il risparmio (36%),
seguito dalle tariffe (35%) e dai tempi di ripristino del servizio (11%). Per
quanto riguarda il gas, anche in questo caso prevale il risparmio (37%),
seguito dalla questione della sicurezza (23%) e dalle tariffe (15%). Nel campo
dell’energia a prevalere è la richiesta di informazioni rispetto al risparmio
energetico (47%), al secondo posto le tariffe (17%), al terzo la sicurezza
(16%) e al quarto le modalità con le quali contattare l’azienda in caso di
necessità (7%). (pap)
