Milano, 17 apr – Si può
essere “amici per sempre” anche quando la crisi di uno può compromettere il
futuro del gruppo. Dopo 38 anni di carriera Stefano D’Orazio, storico
batterista dei Pooh, lascia la band “non perché sono stanco, ma perché a 60
anni voglio inventarmi un futuro diverso”. E i superstiti del gruppo, Roby
Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, cosa faranno adesso? “Questa domanda
fatecela più avanti”. Sostituire D’Orazio con un altro batterista, continuare
in tre, dividersi e sciogliere il gruppo, tutte le porte restano aperte, almeno
fino al 28 settembre quando si concluderà il loro ultimo tour in quattro con
uno show al Mediolanum forum di Milano. “Quando ho spento le mie 60 candeline –
ha spiegato il musicista in una conferenza stampa tenutasi a Milano – ho
realizzato che ho dedicato tutta la mia vita ai Pooh e ho sentito il bisogno di
guardare oltre. Questa esperienza mi ha fatto distrarre da tutto il resto, ora
voglio guardarmi intorno”. Dietro questa decisione, perciò, non c’è nessuna
lite con il resto del gruppo, né problemi di salute, come avevano scritto nei
giorni scorsi alcuni giornali. “Tutti noi abbiamo avuto dei momenti di crisi”,
spiega Roby Facchinetti, “perciò possiamo capire la sua scelta, ma non la
condividiamo”. Il prossimo 24 luglio i Pooh torneranno sui palcoscenici
italiani con il tour “Ancora una notte insieme”, che è anche il titolo del
nuovo singolo in programmazione in radio e del doppio album in uscita l’8
maggio. Sarà lo spettacolo con cui D’Orazio saluterà il suo pubblico, ma anche
l’occasione in cui la band deciderà sul proprio futuro. “Con il tour vogliamo
dimostrare che restiamo vicini a Stefano fino all’ultimo”, sottolinea Dodi
Battaglia, “ma ne approfitteremo anche per capire quanta energia c’è ancora per
andare avanti”. La band, infatti, per il momento non ha le idee chiare e non
esclude nessuna ipotesi, neanche quella di uno scioglimento. Incerto anche il
futuro del quasi ex batterista: “Non ho idea di cosa farò da settembre in poi,
magari un viaggio intorno al mondo con la mia compagna”, continua il
batterista, “per tornare in quei posti in cui sono stato con la band e di cui,
però, conosco solo gli stadi dove abbiamo suonato”. L’unica certezza è che, se
mai deciderà di riprendere le bacchette in mano, sarà solo per i Pooh.
(Mom)