Roma, 13 apr – A un anno di distanza dalla primo decesso registrato in Messico il New York Times interroga un’esperta sul virus H1N1, sostenendo che ancora oggi sono troppe le questioni da chiarire. Ciò che si sa dell’influenza è che è comparsa a primavera, che ha una particolare “predilezione per i bambini e le persone giovani” e che in pochi mesi si è trasformata in una pandemia globale. Ma non è diventate letale come si pensava all’inizio, nonostante abbia messo in serie difficoltà i sistemi sanitari di tutto il mondo, anche per la difficoltà di identificarlo in base ai dei sintomi specifici. Negli Stati Uniti il numero di morti causati dal virus è stato del tutto simile a quello di una normale influenza stagionale, anche se il vaccino è arrivato molto più tardi del previsto e per soli 80 milioni di americani. Il punto – prosegue il giornale – è che tutt’ora le autorità sanitarie non hanno fatto chiarezza su cosa realmente sanno a proposito di questa pandemia e sulle misure più adatte per contrastarla.
(Fam)