Roma, 27 apr – In una interrogazione al premier, Angelo Compagnon chiede di intervenire contro quella che chiama una “vessatoria condizione” riguardante i pensionati italiani residenti in Brasile e derivata dalla doppia imposizione fiscale introdotta a partire del 2000 dopo che, “senza che fosse in alcun modo mutato il quadro normativo di riferimento”, ossia la convenzione tra Italia e Brasile che dal 1978 riconosceva l’esclusiva potestà impositiva del Brasile sulle pensioni erogate dagli enti previdenziali italiani e percepite dai nostri connazionali residenti in Brasile, l’Amministrazione finanziaria italiana “ha unilateralmente cambiato l’interpretazione della norma succitata, affermando che essa riguarderebbe solamente le somme erogate a titolo di solidarietà”.