Londra,
30 apr – Londra come vetrina e nuovo mercato di tradizioni alimentari italiane
dalle eccezionali qualità e inconfondibili caratteristiche. Per una settimana,
i prodotti DOP e IGP saranno al centro delle tavole dei migliori ristoranti
made in Italy della capitale inglese come parte del progetto pan-europeo “Una
sola garanzia, un milione di varietà”, promosso dalle certificazioni europee
dei marchi DOP e IGP per diffondere la loro conoscenza al pubblico d’oltralpe.
E’ questa un’idea sostenuta e finanziata dall’Unione Europea, in collaborazione
con il ministero Italiano per le Politiche agricole e dal Consorzio Dop-Igp,
resa possibile a Londra grazie alla preziosa collaborazione della Camera di
Commercio italiana in Uk. Con l’obiettivo di esaltare il valore unico dei
prodotti “a certificazione protetta” italiani, dando maggiormente risalto a
quelli di provenienza toscani, sette sono le prelibatezze scelte per
rappresentare la vasta gamma degli alimenti a “denominazione di origine
protetta” e di “indicazione geografica protetta”, e sei i rinomati “italian
restaurants” londinesi scelti per far aprire le loro cucine e i loro menù a
tali delizie. Pecorino Toscano Dop, Prosciutto Toscano Dop, Olio extravergine
di oliva Toscano Igp, Lardo di colonnata Igp, Miele della Lunigiana Dop,
Fagiolo di Sorana Igp e Castagna del Monte Amiata Igp, sono già stati ospiti
ieri di un seminario-assaggio organizzato dal Consorzio e dalla Camera di
Commercio italiana a Londra, voluto appositamente per promuoverne la loro
qualità, sicurezza alimentare e tracciabilità DOP e IGP. L’iniziativa, svoltasi
per aiutare a conoscere ed apprezzare tali prodotti, ha inaugurato la settimana
che sarà dedicata al patrimonio culinario italiano, verso un consumo più
consapevole dei suoi prodotti ed una corretta informazione al cittadino europeo,
a cominciare dal pubblico anglosassone. Non solo. Altro obiettivo, predisporre
il consumatore inglese all’acquisto dei prodotti a marchio Dop-Igp e
sollecitare il loro commercio nella Food Industry britannica. La gastronomia è
una vera garanzia di qualità dell’Italia, come l’unicità delle nostre
tradizioni, dei sapori sono sempre più oggetto di interesse per gli amanti del
buon cibo in Inghilterra. “Per questo bisogna far leva sulla crescente
predisposizione del consumatore all’acquisto dei prodotti certificati made in
Italy”, afferma Stefano Potortì, ex managing director per Obikà Uk e consulente
della Camera di Commercio, speaker al seminario introduttivo. “La sempre
maggiore presenza di prodotti contraffatti negli ultimi anni ha comportato una
maggiore presa di coscienza da parte del consumatore nella scelta dei prodotti
acquistati”, spiega.“Dal punto di vista delle imprese, anche qui in Gran
Bretagna, l’uso del nome della regione di origine, come parte del nome del
brand di un prodotto, può certo contribuire a differenziarlo e porlo su un
piano privilegiato in termini di scelta del consumatore”. Ma quali sono i
vantaggi che il ristoratore può ottenere dall’impiego dei prodotti Dop e Igp?
L’opinione degli esperti del settore è che, nel mercato Uk, di sicuro può
contribuire a creare un immagine più forte e riconoscibile in termini di
“qualità”. Potortì spiega come questo conduca immediatamente ad una maggiore
tranquillità del cliente e ad un aumento della propensione a scegliere di
consumare un pasto in una struttura che impieghi questa tipologia di prodotti
rispetto ad una che non lo faccia. Creare una vera e propria cultura del
Dop-Igp, questo l’impegno per gli addetti al settore in Inghilterra e a Londra
specialmente, dove fino a un decennio fa vinceva incontrastato il classico fish
and chips o una classica “pie”, mentre da qualche anno si è scoperto il gusto
per il mangiare bene e sano e, soprattutto, all’italiana. “La certificazione
del prodotto diventa un plus come elemento di fidelizzazione del cliente, ma
solo se lo stesso ne ha coscienza e mentalmente lo abbina a maggiore qualità”,
sottolinea ancora Stefano Potortì. Ci sono prospettive per l’affermazione dei
marchi? gli chiediamo ancora. “Tante purché si inizi a lavorare adesso a
livello istituzionale e di consorzio con obiettivi che vadano a medio termine
in quanto occorrono anni per creare un’immagine nei consumatori che li spinga
ad optare per detti prodotti. Come agire localmente? Tanta promozione sul
consumatore con eventi e pubblicità. Unico punto debole della catena: essendo
le realtà DOP/IGP per lo più costituite da piccole aziende, dovranno queste in
grado di sostenere i costi della promozione”. Business a parte, per la
“settimana del sapore” sono tutti invitati a degustare le prelibatezza
preparate sulle tavole di Caffè Caldesi e Valdesi in Campagna, Galileo’s
Locanda Toscana, Getti’s Tuscan restaurants e Zia Teresa. (Pac)