Roma, 20 mag – “Il Comitato di Betlemme ha subito puntato l’interesse verso le scuole, dove l’italiano rischia di essere cancellato dal curriculum scolastico. Così è aumentato notevolmente il credito dell’offerta formativa della ‘Dante’, caratterizzata da idee nuove, gruppi di studio finalizzati alla didattica e fornitura di materiale didattico, allo scopo di proporre l’insegnamento di una lingua viva e vivace”. Elisabetta Spagnolo, presidente del Comitato della Società Dante Alighieri di Betlemme, descrive così l’impegno della giovanissima “Dante” palestinese nata ufficialmente meno di un anno fa e già molto attiva per diffondere, tutelare e valorizzare quella che risulta essere – dopo inglese e francese – la terza lingua più conosciuta in Palestina.