Udine, 19 giu – Il futuro della cooperazione allo sviluppo, dei progetti che le Regioni finanziano nei Paesi più poveri del mondo, sta in un sempre maggiore coordinamento fra le istituzioni (regionali, statali, europee) e in una rottura degli steccati tradizionali fra le diverse attività che vengono svolte all’estero, a cominciare dai programmi di internazionalizzazione delle imprese. Questi gli indirizzi emersi dalla Conferenza regionale sulla cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale, che si è aperta oggi a Udine su iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia.