Roma, 24 lug – “Chiediamo immediatamente lo stato di calamità naturale e l’attivazione di una task-force che quantifichi immediatamente i danni nelle aziende oltre all’immediato congelamento dei pagamenti delle imprese colpite dal fuoco”. E’ quanto afferma la Coldiretti in Sardegna nel sottolineare che “l’agricoltura in Sardegna rischia di subire un colpo mortale”. “Oltre alle vittime umane e diversi feriti sono finite in cenere intere aziende che sono state spazzate via, in pochi secondi, dalla furia del fuoco con la perdita del bestiame, delle scorte e con le strutture aziendali compromesse. Per molti – precisa la Coldiretti – il lavoro di una vita andato in cenere in una giornata infernale”. Con l’arrivo del grande caldo cresce l’allarme incendi e la Coldiretti ha elaborato un decalogo salvabosco con l’obiettivo di aiutare a proteggere i circa dieci milioni di ettari di foreste che coprono un terzo del territorio. La prima regola per evitare l’insorgenza di un incendio nel bosco è quella – afferma la Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boschive, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.
(SEGUE)