Singapore, 26 lug – “Ion Orchard”. E’ questo il nome dell’ultimo tempio della moda di massa recentemente inaugurato a Singapore. Un vero e proprio monumento allo shopping globale, strategicamente posizionato nella strada più ambita dai grandi brand internazionali, Orchard Turn. I numeri parlano da soli: con oltre 600mila metri quadrati, 8 piani e più di 333 negozi questo scenografico shopping mall ambisce a sbaragliare qualsiasi primato. A cominciare dal livello dei suoi esercizi commerciali. Sei i super brand del lusso che hanno scelto questo avveniristico quartier generale tutto acciaio, specchi e marmi pregiati per le loro nuove, gigantesche, boutique: Prada, Cartier, Christian Dior, Dolce & Gabbana, Giorgio Armani e Louis Vuitton. “Ion Orchard è senza dubbio la più grande e importante area per la vendita di prodotti di alto livello progettata a Singapore negli ultimi dieci anni” conferma al magazine Wwd Sebastian Suhl, manager di Prada Spa. Non a caso il marchio milanese vanta un flagshipstore con tanto di vetrine su strada e un’imponente boutique Miu Miu che svetta tra i punti vendita ospitati al piano principale dello shopping mall. Che presto festeggerà l’inaugurazione di altri due negozi legati al gruppo: Car Shoe e Church. Con investimenti che Suhl ha efficacemente definito “significativi”. Dal canto loro i competitor non sono restati con le mani in mano: da Burberry a Calvin Klein, da Yves Saint Laurent a Marc Jacobs, da Valentino a Max Mara non c’è un solo marchio della moda internazionale che non risponda all’appello. Impressionante anche il numero delle boutique legate alla cosmesi, agli accessori, al lifestyle e alla gioielleria che si sono conquistate un ambito spazio nel centro commerciale più fotografato del momento: Swatch, Patek Philippe, Sephora e Khiel’s solo per citarne alcuni. Solo shopping allo Ion Orchid? Certo che no. Oltre alle mostre di artisti asiatici e internazionali, i suoi ospiti potranno allietare le proprie compere con 2 casinò e una serie di resort per tutti i gusti. L’epica impresa di raggruppare in un unico edificio il gotha del lusso mondiale è stata possibile grazie alla collaborazione, cominciata nel 2005, tra due giganti dell’immobiliare asiatico: il CapitaLand Group di Singapore e