Milano, 4 ago – L’industria automobilistica sta andando incontro a un lungo periodo di difficoltà. A causa della diminuzione della domanda e del cambiamento nei comportamenti di consumo, AlixPartners stima nel suo ultimo Rapporto che le vendite di automobili in Europa potranno tornare ai livelli pre-crisi (del 2007) non prima del 2014. Il settore, fortemente indebitato, è gravato da un notevole eccesso di capacità produttiva, situazione che i recenti interventi governativi non stanno indirizzando in maniera efficace, soprattutto in Germania e Francia. In questa situazione di difficoltà e bassi volumi, l’inevitabile processo di consolidamento del settore verrà guidato dalle aziende che attualmente stanno implementando una gestione proattiva della propria liquidità. L’aspettativa infatti è che le società che riusciranno a rimanere solventi, appoggiate potenzialmente anche da investitori finanziari, daranno luogo a una nuova ed importante tornata di acquisizioni mirate a consolidare alcuni dei segmenti di fornitura. Prima che l’industria automobilistica si riprenda dalla crisi in atto, secondo AlixPartners sarà necessario un periodo di tempo notevolmente più lungo di quanto inizialmente previsto. Infatti, anche se nei prossimi 12 mesi l’evoluzione del Pil dell’area euro sarà pari a quella osservata nel 2007, il livello di vendite ottenuto quell’anno in Europa – poco meno di 16 milioni di nuovi veicoli venduti – sarà recuperato non prima del 2014. Ovviamente, in caso di mancata ripresa dell’economia, le tempistiche del recupero si allungheranno ulteriormente. Secondo lo studio “2009 Global Automotive Review”, realizzato dalla società di consulenza internazionale AlixPartners, specializzata in turnaround e performance improvement., due sono le principali cause di un tale crollo: la prima è il notevole eccesso di domanda riscontrato negli ultimi anni, stimolato anche dalle politiche dei tassi d’interesse adottate da diverse autorità monetarie europee; la seconda è la discrepanza tra la performance del mercato automobilistico e l’evoluzione dell’economia nel suo complesso. (Pap)