Bergamo, 7 ago – “L’8 agosto 1956 deve essere impresso nella memoria di tutti gli italiani. Il sacrificio di 136 italiani costretti a cercare lavoro in terra straniera, assoggettandosi a pesantissime e assurde condizioni di lavoro, rappresentano uno spaccato dell’Italia del dopoguerra fatta di miseria e difficoltà di ogni genere che, proprio grazie al sacrificio di tanti nostri connazionali emigrati in tutte le parti del mondo, è potuta risorgere economicamente e diventare una delle maggiori potenze industriali del mondo”. Lo dice in una nota il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo.
(Cog)