Roma, 9 ott – Black power, è l’ora della riscossa. Nel giorno in cui l’America – e non solo – festeggia il premio Nobel per la Pace al presidente Barack Obama per “aver dato speranza di un futuro migliore”, la Mattel lancia ufficialmente la sua nuova linea di Barbie afro. Che alle “colleghe” bionde e con gli occhi azzurri non hanno proprio nulla da invidiare. E, anzi, rispondono con labbra turgide, zigomi alti e naso pronunciato. Sfatato anche il tabù dei capelli crespi, che da sempre mettono a dura prova la pazienza – e il phon – delle ragazze di colore: le nuove Barbie sfoggiano criniere leonine di tutto rispetto. A ribadire che i capelli lisci sono ormai demodé. Impossibile non collegare l’iniziativa del colosso mondiale dei giocattoli alla crescente popolarità non solo del presidente Usa, ma anche della sua carismatica moglie Michelle. Che ha avuto il coraggio di posare per la copertina di Vogue sfidando uno dei tabù che nessun’altra first lady aveva osato infrangere: posare con un tubino senza maniche. Per lei non una missione impossibile: la sua passione per i bicipiti tonici – temprati con intensi esercizi in tempi non sospetti – è stata ampiamente documentata dai media di tutto il mondo. A onor del vero va detto che quella della Barbie di colore non è una novità assoluta: già negli anni Sessanta la beniamina della Mattel annoverava tra le sue tante amiche Christie, ovvero il suo alter-ego dalla pelle scura. Che però, con la sua fisionomia troppo occidentale (a cominciare dai capelli lisci) non è mai diventata una vera e propria icona per le bambine afroamericane. Così come la sua “discendente” replicata negli anni Ottanta senza successo. Nel 2009 le cose sono decisamente cambiate: la Barbie di colore vanta una linea tutta sua dal nome “So in style” che un mese fa ha fatto il suo debutto nei negozi degli Stati Uniti. Con le loro diverse personalità e i look all’ultima moda, Grace, Kara e Trichelle hanno subito conquistato il cuore di moltissime fan. Stesso successo per le loro sorelle minori, Courtney, Janessa e Kianna, che tanto ricordano la famosa Skipper approdata sul mercato internazionale nel 1964. Non stupisce che dietro alle nuove star della Mattel ci sia una donna di colore, Stacey McBride-Irby, mamma di una bimba di sei anni. “Desideravo creare una linea di bambole che finalmente somigliassero alle ragazzine afro-americane, in modo che si potessero ispirare a loro e ai loro obiettivi di bellezza e di vita e professionali – ha spiegato -. Ad esempio, Kara è appassionata di matematica e di musica. Il messaggio che volevo dare è che anche nero è bello”. Bello, certo, ma non tutto uguale. Per 31 dollari le bambine di tutto il mondo potranno infatti scegliere tra tre diverse carnagioni: marrone chiaro, cioccolato e un sensuale color caramello. (A. Sc.)