Roma, 11 ott – La prima prova scientifica del fatto
che la dieta mediterranea riduce del 30 per cento il rischio di cadere in
depressione è una la conferma dell’importanza della tavola nel garantire il
buonumore e l’allegria che caratterizza i popoli che abitano il bacino del
mediterraneo rispetto a quelli nordici. E’ quanto afferma
che i fedeli della dieta mediterranea sono il 30 per cento meno vulnerabili
alla depressione rispetto agli altri, secondo uno studio realizzato su oltre
10mila persone e pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry (Jama)
e realizzato da un team di ricercatori spagnoli dell’Università di Las Palmas
(Canarie) e dell’Università di Navarra a Pamplona. La dieta mediterranea –
sottolinea
– si è dimostrata più efficace di altre variabili come numeri dei figli, stile
di vita o il carattere ansioso o competitivo, secondo lo studio che è stato
condotto per un periodo di ben sei anni Sembra che a svolgere un ruolo positivo
importante siano i grassi contenuti nell’olio di oliva che – precisa
una componente fondamentale della dieta mediterranea non presente in altri tipi
di stili alimentari. L’effetto positivo per l’umore si aggiunge – sottolinea
per la salute come dimostrano recenti studi pubblicati sul British Medical
Journal secondo i quali la dieta mediterranea – sottolinea
13 per cento l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9 per cento quella
per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro. Pane, pasta,
frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino
consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani –
sottolinea
– di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per
gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media
europea. La nuova conferma scientifica è un sostegno in più alla richiesta di
riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità da
tutelare rivolta l’Unesco, su richiesta da Italia, Spagna, Grecia e Marocco e
il sostegno dell’Unione Europea. Un obiettivo che – conclude
valore straordinario per l’Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di
cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della
dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come
la frutta, verdura, vino e pasta e il posto d’onore nella UE per l’ olio di
oliva, dietro
(Red)