Roma, 1 dic – Intervenendo a San Paolo a conclusione del progetto Ites di “Italia-Lavoro” Fabio Porta ha affrontato il tema del futuro del rapporto dell’Italia con le sue comunità all’estero a partire dal ruolo essenziale che le giovani generazioni possono assumere nella prospettiva di rilanciare un legame che rischia di essere compromesso dalle recenti politiche di tagli e attacchi al sistema di rappresentanza ed alla rete diplomatico-consolare. “Siamo di fronte ad un bivio: – ha esordito il vicepresidente del Comitato della Camera sugli italiani all’estero – da una parte chi vuole porre la parola “fine” al capitolo italiani nel mondo mettendo in discussione tante conquiste a partire dal sistema di rappresentanza Comites-Cgie che il testo-unico licenziato dal Comitato ristretto del Senato vuole ridimensionare e svilire; dall’altra chi vuole rilanciare e costruire su basi nuove tale rapporto, a partire da un rafforzamento della partecipazione democratica e da un nuovo investimento su questa risorsa che parta proprio dalla valorizzazione delle nuove generazioni”.