Roma, 1 dic – Che cosa ci si aspetta da questo nuovo incontro tra Regioni Cgie e Governo? Questa è la domanda del sottosegretario Alfredo Mantica al termine della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-Cgie svoltasi ieri a Villa Madama, a Roma. Si è parlato di fare sistema e armonizzare: “quando sono andato in Argentina nel giugno del 2008 per la ratifica della distribuzione degli assegni di solidarietà – spiega Mantica – mi sono reso conto che anche alcune Regioni avevano versato dei fondi ai propri corregionali. Ogni Regione cifre diverse, alcune Regioni nulla, con risultati diversi a seconda dei corregionali. Credo che in materia di assistenza Governo e Regioni si devono coordinare per un fondo comune”. L’altro tema sono state le associazioni che al momento in tutto il mondo sono 5.500: “Nessun organismo – afferma il sottosegretario – può reggere il dialogo con tante associazioni. Devono essere le stesse Regioni che finanziano le associazioni a capire con quale modalità portare avanti dialogo”. Riguardo alla lingua e alla cultura italiana Mantica chiede “uno sforzo di capacità e non economico” per “individuare insieme che cosa significa mantenere viva la cultura regionale e le origini”. A chiudere l’intervento di Mantica il tema della conferenza: “è uno strumento importante. Bisogna riflettere sull’esigenza di cercare un luogo permanente, scegliere argomenti e vedere risultati. Questa giornata può significare la svolta solo se sappiamo cogliere gli argomenti emersi”.
(Cle)