Roma, 2 dic – “Sconcerto” per il testo unico licenziato dal gruppo ristretto in Senato riguardo alla riforma della rappresentanza degli italiani all’estero. Questo il sentimento espresso dal deputato del Pd eletto all’estero Franco Narducci, intervenuto alla prima giornata di lavori dell’assemblea plenaria del Consiglio degli italiani all’estero della Farnesina. “Deve uscire da qui – ha detto il deputato – un invito forte per la modifica” del disegno di legge. Il Cgie, secondo Narducci, “deve diventare più veloce e snello, ma deve restare un organismo democratico” perché “quando si parla di organismi di rappresentanza non si può dimenticare la nostra storia”, ha sottolineato il deputato. “Qualsiasi riforma si faccia – ha aggiunto – non può essere verticale e senza tenere conto del parere dei rappresentanti” del Cgie. “Occorre innovare ma nel solco della tradizione”. Tra le innovazioni Narducci guarda in modo positivo la presenza dei giovani: “ci deve essere – ha detto – il passaggio di testimone. Dobbiamo metterli in grado di diventare protagonisti e affidare responsabilità precise anche a loro”.
(Cle)