Roma, 10 dic – “Il Governo Berlusconi non perde occasione per delegittimare, svuotare e togliere dignità ai cittadini italiani che vivono o lavorano all’estero e l’equiparazione dei lavoratori frontalieri agli evasori, contemplati dallo scudo fiscale, è l’ennesima dimostrazione di tutto ciò”. È quanto afferma Eugenio Marino, del Partito Democratico, a proposito della manifestazione organizzata per oggi a Lugano dai sindacati Cgil e Unia per chiedere al Governo italiano di esonerare i lavoratori frontalieri dall’applicazione dello scudo e dal monitoraggio fiscale. “Non solo questo Governo – continua Marino – penalizza in ogni modo gli italiani nel mondo con tagli pesanti e indiscriminati verso le comunità e la rete consolare, ma li esclude dall’esonero dell’ICI sulla prima casa in Italia e li considera persino potenziali evasori fiscali da controllare, obbligandoli a trasmettere all’Agenzia delle entrate il modello Unico entro fine dicembre”. “Il danno e la beffa – prosegue l’esponente del PD – per circa 55.000 cittadini che non solo sono costretti a lavorare fuori dal Paese, ma che costituiscono una patrimonio economico per l’Italia, calcolabile in ben 1.600 milioni di euro tra stipendi e salari che ritornano in Patria tra consumi e ristorni fiscali delle imposte pagate in Svizzera”. “Ritengo quindi positiva anche come atto di orgoglio – conclude Marino – la manifestazione organizzata da Cgil e Unia oggi a Lugano e spero non solo che siano finalmente raccolte dal Governo le istanze che da essa provengono, ma che l’atteggiamento dannosamente discriminatorio del Governo verso i cittadini italiani all’estero cessi di esistere”.