Roma, 10 dic – L’Assemblea del Senato ha ripreso questa mattina l’esame delle mozioni sugli uffici consolari all’estero, dopo che ieri sera Claudio Micheloni (PD) e Stefano Pedica (IdV) hanno illustrato le motivazioni alla base delle richieste rivolte al Governo, tra le quali il mantenimento di un costante confronto con il Parlamento, in una sede preliminare da individuare, per definire le modalità di razionalizzazione degli uffici diplomatici; l’avvio di un confronto con le Commissioni parlamentari competenti per una valutazione strategica del ruolo della rete degli uffici all’estero; la contestuale realizzazione del processo di riorganizzazione dell’amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri. In particolare, Micheloni si è concentrato sulle richieste proveniente da larga parte delle comunità italiane nel mondo di rivedere il piano di razionalizzazione della rete consolare, pur in presenza dell’ “ottimo esperimento del Sifc”,e sull’impossibilità del fatto il “ministero degli Esteri si autoriformi”; Pedica invece ha ribadito quanto contenuto nella mozione presentata dall’Idv, ovvero che “come Italia dei Valori crediamo invece il Consiglio generale (anche a seguito dell’istituzione della Circoscrizione Estero) non costituisca più il massimo strumento di rappresentanza, tanto che in un nostro disegno di legge ne proponiamo la soppressione, con il trasferimento delle poche funzionalità ancora rimaste esclusive ai Comites, consolati e parlamentari eletti all’estero, abbiamo voluto presentare una mozione autonoma come Italia dei Valori”. La discussione e la replica del rappresentante del Governo erano state rinviate a oggi.
(Sis)