Roma, 8 feb – E’ paura dal Connecticut fino alla Sicilia, per l’esplosione nella centrale a energia pulita ancora in collaudo che nella cittadina di Middletown, contea di Middlesex, ha causato per ora cinque morti e una decina feriti, ma che nelle prossime ore potrebbe fare crescere il numero delle vittime (cinquanta, secondo qualche previsione) a causa dei numerosi operai tuttora dispersi. La notizia dell’esplosione è rimbalzata velocemente dagli Usa all’Italia, in particolare nell’isola, perché Middletown dal 1982 è gemellata con il paese di Melilli, in provincia di Siracusa: una ‘amicizia’ nata anche in virtù del forte flusso di emigrazione che in particolare a cavallo delle due guerre mondiali ha portato alla nascita di una vera e propria comunità siciliana nel Middlesex: secondo i dati Istat, nel 1921 Melilli contava 8661 abitanti, che nel decennio successivo scesero rapidamente a poco più di 5700 proprio a causa delle partenze per il ‘Nuovo Mondo’, per tornare sopra la soglia dei 6000 solo negli anni Cinquanta: si calcola che ormai un terzo degli oltre 47mila abitanti di Middletown sia costituita da discendenti melillesi di terza o quarta generazione.