Roma, 19 feb – Domenica 7 marzo si rinnova l’appuntamento
con
Nazionale
chilometri di rotaie “dimenticate” che partono dalle città, corrono tra le
valli, risalgono le montagne e scendono fino al mare. Oggi però non
accompagnano più nessun treno ma, volendo, potrebbero diventare piste
ciclopedonali e greenways fruibili con mezzi ecologici (bicicletta, a piedi, a
cavallo, pattinaggio ecc.). Di questi percorsi
la mobilità dolce (Co.mo.do), promotrice della terza edizione della Giornata –
che viene presentata oggi alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano -,
permette a tutti di riappropriarsi con oltre 60 eventi in tutta Italia:
iniziative, incontri, visite guidate, escursioni a piedi o in bicicletta, treni
storici speciali. Una riscoperta popolare del patrimonio ferroviario minore che
nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di 20 mila persone. Ci sarà
così chi per questa domenica rimetterà in moto locomotive diesel d’epoca; chi
valorizzerà le greenway italiane come in Umbria, con l’evento Ferroway+tramWay
sulla greenway della Valnerina lungo la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia; chi
farà la prima corsa su una ferrovia fantasma da Santarcangelo di Romagna a
Urbino; chi, ancora, metterà in moto il treno irpino del paesaggio, per
valorizzare una ferrovia ancora attiva ma molto trascurata; chi andrà in
bicicletta lungo la vecchia ferrovia dismessa di Piazza Armerina in Sicilia;
chi allestirà mostre con foto d’epoca sulle tratte ferroviarie, tranviarie,
funicolari per ricordare come si potesse viaggiare con lentezza godendosi
meravigliosi paesaggi.
Confederazione
associazioni (tra cui Fiab, Associazioni Utenti Trasporto Pubblico, Wwf, Alpine
Pearls, Touring Club Italiano, Italia Nostra, Legambiente, Ass. Italiana
Greenways) per diffondere una mobilità dolce, “parallela” a quella veicolare.
“Sono piccole ferrovie ancora attive – spiega il presidente Albano Marcarini –
che chiedono un rilancio, ferrovie abbandonate che vorrebbero rivedere un
treno, ferrovie definitivamente smantellate che possono diventare utili piste
ciclo-pedonali”. L’edizione del 2010 sarà anche contrassegnata dalla
divulgazione de
di Roma. Si tratta di un documento uscito, dopo il convegno nazionale “Ferrovie
e paesaggio”, tenuto a Roma nel febbraio 2009, per la tutela del patrimonio
ferroviario storico. “La rete ferroviaria – recita questo documento – così come
si è sviluppata nel nostro Paese a partire dalla metà del secolo XIX,
sottoforma di tracciati, impianti, materiale rotabile, possiede un irrinunciabile
valore culturale sotto il profilo ingegneristico, testimoniale e paesaggistico.
Le Ferrovie dimenticate, sono dunque un grande patrimonio, un bene comune, un
bene culturale, un’eccezionale opportunità, per la valorizzazione del
territorio, per nuove forme di turismo, per migliorare la qualità della vita”.
La lista degli eventi della Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate è
pubblicata nel sito www.ferroviedimenticate.it.
(grm)