Roma, 24 feb – “Intanto inserire un taglio del genere nel milleproroghe, insieme a mille altre cose, è quasi proditorio: così non c’è alcun dibattito. E’ indecoroso, indegno anche per quello che la stampa estero ha fatto negli ultimi anni, talvolta sostituendosi anche alle amministrazioni”. E’ dura la reazione di Giangi Cretti, membro del Cgie e vicepresidente della Fusie, nel commentare la riduzione del 50% dei fondi per i giornali italiani all’estero inserita nel decreto milleproroghe che ha ottenuto oggi l’ok dalla Camera. “Se si taglia del 50%, è il contrario di quanto si era discusso sulla riforma del regolamento. Non ce lo aspettavamo”.