Roma, 4 mar – “Liberi Nantes Football Club”, il lungometraggio sulla prima squadra interamente composta da rifugiati e migranti forzati, prodotto da Red Tv in associazione con
la Società Sportiva Liberi Nantes, è stato selezionato per il concorso David di Donatello 2010, sezione documentari. Diretto da Francesco Castellani e ispirato all’omonima docu-fiction seriale andata in onda su Red la scorsa stagione, il film racconta le vicende del campionato di calcio di Terza Categoria disputato a Roma nella stagione 2009 dai Liberi Nantes Football Club, unica squadra del mondo, insieme con il Barcellona, a essere patrocinata dalle Nazioni Unite. E che porta sulle magliette il simbolo dell’Unhcr, Alto Commissariato Onu per i rifugiati. Nato dal “verity show” andato in onda su Red nel 2009, tutto giocato sul contrasto tra la dura realtà dell’immigrazione da un lato, il linguaggio e le illusioni dei reality televisivi dall’altro, il film documentario selezionato per il concorso David di Donatello è stato presentato come evento speciale all’ultima edizione della festa del cinema di Roma, alla presenza del presidente della Fondazione ItalianiEuropei Massimo D’Alema e del portavoce dell’Unhcr Laura Boldrini. La squadra è composta da 25 atleti di origine eritrea, afgana, etiope, irakena, nigeriana, sudanese e i cui colori sociali sono quelli delle Nazioni Unite. Vivono in centri di accoglienza, sono rifugiati e richiedenti asilo e far parte di questo club rappresenta per loro un importante elemento di appartenenza e identità.
La Liberi Nantes A.S.D nasce nel 2007, su iniziativa di un gruppo di appassionati volontari, con la collaborazione di importanti realtà che danno assistenza e sostegno ai migranti forzati sul territorio, primo su tutti il Centro Astalli, e con il sostegno costante
la Fondazione Don Luigi Di Liegro e dell’Uisp di Roma. Il Liberi Nantes F.C. è la prima e unica squadra, a carattere permanente, interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo. Un mix di culture e storie umane, di vicende personali e familiari che si intrecciano con la grande storia e con i tanti conflitti irrisolti che infiammano il pianeta. Uomini dispersi e minacciati che hanno accettato di partecipare a un progetto comune. Una risposta di appartenenza, condivisione, recupero delle identità e di uscita dal buio, che ora è anche un film. (Com)
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