Roma, 8 mar – Il senatore del Pdl Alessio Butti chiede in una interrogazione al ministro dell’Economia di sospendere gli effetti degli accertamenti in corso in merito alla tassazione dei trattamenti pensionistici di cittadini italiani ex lavoratori delle Ferrovie dello Stato residenti in Svizzera, “affinché si eviti ai pensionati italiani residenti in Svizzera la doppia imposizione fiscale”. Il senatore ricorda dal settembre scorso l’Agenzia delle entrate ha iniziato ad emettere avvisi di accertamento per gli anni 2003 e seguenti, per omesso versamento in Italia di imposte su tali pensioni e che tali pensioni in quegli anni sono però state tassate anche in Svizzera. Sottolinea quindi che “si tratta di una media di 4.000 euro di imposte per ogni anno di riferimento per un totale di 20.000 euro per i cinque anni accertabili”, cifra che risulta “a dir poco spropositata per i pensionati italiani residenti in Svizzera, che hanno una pensione annua netta compresa, in media, fra 12.000 e 16.000 euro” e che “si ritrovano ad essere tassati due volte, in Svizzera e in Italia”.
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