Roma, 16 giu – “Rinviare a data da destinarsi il
rinnovo dei Comites (Comitati degli Italiani all’estero, ndr) è inutile e
dannoso”. Lo afferma, con una punta di tristezza, la senatrice eletta nella
circoscrizione estero in America Latina Mirella Giai (Movimento associativo
italiani all’estero), commentando l’imminente passaggio nell’aula del Senato
del decreto legge n. 63 del 28 aprile, già approvato alla Camera il 25 maggio e
che quindi diventerà legge. Con questo provvedimento il governo rimanda le
elezioni dei Comites e del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie)
rispetto alla scadenza prevista del
consultazioni per il loro rinnovo debbano comunque avere luogo entro il
“I Comites lavorano nel mondo per mantenere unita la comunità italiana,
fanno da collante con le associazioni e i consolati, rappresentano le esigenze
e le aspettative dei nostri connazionali”, sottolinea Giai, che aggiunge:
“Distruggere o anche solo indebolire questa preziosa rete è sciocco oltre
che dannoso visto che i connazionali residenti all’estero sono un ottimo motore
di promozione per l’Italia nel mondo”. “Se, come credo, questa legge
passerà – spiega Giai – noi lavoreremo in Commissione dove giace la legge di
modifica degli organismi di rappresentanza degli emigrati. Sarà necessario
trovare un compromesso con la maggioranza ma sono fiduciosa che alla fine si
troverà una strada”. Quello che più preoccupa però la senatrice dell’
Argentina è un trend negativo della politica del governo verso gli italiani
all’estero. “Non solo il rinvio del rinnovo dei Comites che – ricorda Giai
– era già stato inserito tra le uscite dello Stato e quindi non comporta un aggravio,
ma vengono messi in discussione da questo governo anche il Cgie e l’esercizio
di voto, le sedi consolari, le attività degli Istituti di cultura”.
“Noi – conclude – vigileremo affinché le conquiste fin qui fatte non
vengano vanificate”.