Catanzaro, 5 lug – Un museo itinerante dell’emigrazione calabrese. È quanto sta presentando, a palazzo Fazzari di Catanzaro, l’associazione Calabria Mondo che ha sede a Botricello. Un percorso che, attraverso foto e documenti, permette di rivivere quello che è stata la diaspora dei calabresi. L’emigrazione ha rappresentato una valvola di sicurezza che ha impedito l’esplosione di rivolte nelle campagne, “si emigrava per mangiare” non si espatriava per vaghezza di far fortuna ma piangendo e maledicendo i signori del governo, quando all’unità d’Italia per una serie di fattori interne o esterni, avevano creato le condizioni di espulsioni di massa dall’Italia che non riusciva a trovare le condizioni più elementari di sopravvivenza. Influì molto il processo di attrazione da parte della “Merica”. Resta tuttavia – dicono dall’associaizone Calabria Mondo – che l’abbandono di massa, il distacco dalla comunità d’origine, non fu un fenomeno indolore. “Grazie alla Provincia – ha affermato il presidente Aldo Viscomi – la nostra associazione ha potuto realizzare questo percorso che ci introduce alla conoscenza del nuovo mondo dei nostri emigrati”.
(Com)