Lecce, 16 ago – In occasione della “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” celebrata il 9 agosto, a Speccchia, in provincia di Lecce, si è svolto un incontro, condotto da Francesca Ruppi, e organizzato da Fernando Villani, Presidente Associazione Italiani nel Mondo di Specchia e Antonio Biasco, Sindaco di Specchia, a cui è seguita la proiezione del film “Emigranti” realizzato da Mario Tani e Domenico Rodolfo. E’ stata allestita la mostra Fotografica sull’Emigrazione che fino al 20 agosto, sarà visitabile presso Palazzo Risolo. Sempre presso la Villa Comunale dal 2006 è stato eretto un monumento bronzeo dedicato agli emigranti, realizzato dal Maestro Giovanni Scupola per ricordare un fenomeno che ha inciso nel tessuto sociale sia dal punto di vista demografico che da quello economico. Sono migliaia i pugliesi, che nell’immediato dopoguerra, con delle umili valigie piene di sogni e speranze, sono partiti per raggiungere i Paesi d’oltralpe o d’oltreoceano. L’8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, procurò la morte a 262 minatori, 136 dei quali provenienti dalle nostre regioni, in gran parte da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. Ben 40 delle vittime provenivano da Manopello un piccolo paese abruzzese in provincia di Chieti. Quel terribile evento costrinse l’Italia a prendere coscienza delle penose condizioni nelle quali versavano i nostri connazionali, costretti a lavorare, lontani dai propri affetti, tra mille rischi ed innumerevoli disagi, nelle viscere della terra. Ad oltre cinquanta anni , in tutta Italia sono state numerose le cerimonie organizzate per commemorare quella tragedia. (Com)