Roma, 17 ago – Una coraggiosa esplorazione sulle due sponde del Mare Mediterraneo lungo le rotte dei viaggiatori di ieri e di oggi, di donne, uomini e non di rado bambini che cercano un futuro e trovano una barriera di acciaio e pregiudizio, alla mercè di mercanti di esseri umani, feroci carcerieri e crudeli accordi internazionali, come quello tra Italia e Libia. Il nuovo libro di Gabriele Del Grande, fondatore di Fortress Europe, autore di Mamadou va a morire, “Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti”, pubblicato da Infinito edizioni e alla seconda ristampa in meno di due mesi, con il patrocinio di Amnesty International, Asgi e Cric, dopo aver vinto dalla sua uscita in primavera tre premi nazionali – il premio Ivan Bonfanti, la Colomba d’oro dell’Archivio disarmo e il premio Mandela della Uisp – se ne aggiudica anche uno internazionale: il Pro Asyl Hand, che l’autore andrò a ritirare a Francoforte il 4 settembre.
(red)