Roma, 20 ago – “L’esempio fatto dal dottor Macrì in commissione Antimafia dimostra la diabolica capacità delle mafie di usare sempre nuove vie per comunicare a distanza e segretamente. Una moderna formula di pizzino, con il vantaggio di abbattere il rischio di venire scoperti”. Lo ha dichiarato Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia, commentando le affermazioni del procuratore Antimafia Enzo Macrì che, in occasione di una audizione in parlamento, ha parlato della possibilità che alcuni boss mafiosi in regime di 41 bis possano comunicare con i propri uomini attraverso gli sms che vengono inviati alle trasmissioni televisive e che scorrono su un rullo durante la diretta delle trasmissioni stesse. “A maggior ragione è lodevole la capacità di magistratura e polizia penitenziaria che sono riusciti a intuire ed intercettare questo banale e pur così pericoloso stratagemma della criminalità organizzata – aggiunge la Garavini – E a maggior ragione chiediamo che governo e maggioranza cancellino quelle maledette norme che impediscono l’uso delle intercettazioni telefoniche. Ricordo che il testo approdato in Aula alla Camera, sebbene migliorato in parte negli articoli sulla stampa, contiene ancora gravissimi ostacoli per gli investigatori: a settembre riprenderà la nostra battaglia durissima in parlamento. Non è accettabile che mentre i boss si ingegnano, il governo chini la testa”.
(PO / Cog)