Codroipo, 28 ott – ”La nostra emigrazione ha vissuto due storie: quella dell’emigrazione classica, per il quale abbiamo creato il museo a Roma, e che troppo spesso è stata vissuta come una storia di serie B. Poi c’è quella che io chiamo emigrazione in business class: si via via non per miseria ma per far carriera, magari perché si è assunti da grandi multinazionali”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo Alfredo Mantica, nel corso della Conferenza dei Protagonisti italiani nel mondo, presso la villa Manin di Codroipo. Questo secondo tipo di emigrazione, spiega Mantica, che è arrivata dopo quella che ha portato all’estero 25 milioni di persone tra l’unità d’Italia e la seconda guerra mondiale ”non è soltanto una fuga di cervelli, ma anche una grande opportunità”.
(Sis)