Firenze, 28 ott – “Incontrare i testimoni diretti delle guerre contemporanee è un impegno che la commissione pace del Comune di Firenze si è assunta come metodo di lavoro per approfondire la conoscenza delle condizione di vita delle persone e dei popoli direttamente coinvolti nei conflitti”. E’ quanto ha dichiarato la presidente Susanna Agostini (Pd) che ieri insieme agli altri membri della commissione ha ascoltato le storie dell’ex prigioniero palestinese Nour Shehadah e dell’ex soldato israeliano Roni Segoly, entrambi appartenenti a Combatants for Peace l’associazione composta da ex-soldati, combattenti e prigionieri politici, israeliani e palestinesi, che hanno deciso di intraprendere un percorso non violento di risoluzione del conflitto attraverso lo scambio e il dialogo fra i due popoli. “Dalle loro esperienze – ha aggiunto Agostini – emerge il dolore del presente e la richiesta forte di contribuire a diffondere le ragioni per le quali si è formata un’associazione che promuove l’abbandono delle armi e delle prigionie, il rifiuto dello scontro dei combattenti a favore della conciliazione”.
(PO / Ram)