Roma, 2 dic – Dei 12 italiani insigniti del premio Nobel in chimica, fisica e medicina, solo Giulio Natta (Nobel nel 1963) condusse le sue ricerche interamente in Italia. E’ quanto risulta dalla graduatoria di ‘Top Italian Scientists’ riportata all’interno del quinto Rapporto italiani nel mondo realizzato dalla Fondazione Migrantes: l’Italia ha i suoi più bravi scienziati all’estero, dove i più hanno realizzato il loro percorso professionale. Bisogna anche ricordare che in Italia, dal 1985, le posizioni accademiche sono sostanzialmente bloccate per quanto riguarda il personale di ruolo. L’emorragia dei cervelli è, quindi, destinata a continuare, specialmente dal Sud: se si prende l’esempio della Puglia, si constata che annualmente il 45% dei 23.500 nuovi laureati lascia la regione, per lo più definitivamente.