“L’istituto familiare è minacciato da più parti” e deve fronteggiare “non poche difficoltà nella sua missione di educare alla fede”, per questa ragione “la collaborazione tra comunità cristiana e famiglia è quanto mai necessaria”: così papa Benedetto XVI durante la celebrazione eucaristica di stamattina nella Cappella Sistina in cui ha amministrato il Battesimo a 21 neonati. Subito dopo l’Angelus, il pontefice ha ringraziato i parlamentari italiani presenti in Piazza San Pietro per manifestare solidarietà ai cristiani perseguitati nel mondo: “Saluto il gruppo di parlamentari italiani, qui presenti, e li ringrazio per il loro impegno, condiviso con altri colleghi, in favore della libertà religiosa. Con loro saluto anche i fedeli copti qui presenti a cui rinnovo la mia vicinanza”. Dopo l’Angelus il papa ha ricordato anche le sofferenze della popolazione di Haiti: “Nel contesto della preghiera mariana, desidero riservare un particolare ricordo alla popolazione di Haiti, ad un anno dal terribile terremoto, a cui purtroppo ha fatto seguito anche una grave epidemia di colera. Il cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, si reca oggi nell’Isola caraibica, per esprimere la mia costante vicinanza e quella di tutta la Chiesa”. Nella preghiera dell’Angelus Benedetto XVI ha sottolineato che “il Battesimo è l’inizio della vita spirituale, che trova la sua pienezza per mezzo della Chiesa. Nell’ora propizia del Sacramento, mentre la Comunità ecclesiale prega e affida a Dio un nuovo figlio, i genitori e i padrini s’impegnano ad accogliere il neo-battezzato sostenendolo nella formazione e nell’educazione cristiana. È questa una grande responsabilità, che deriva da un grande dono! Perciò, desidero incoraggiare tutti i fedeli a riscoprire la bellezza di essere battezzati e appartenere così alla grande famiglia di Dio, e a dare gioiosa testimonianza della propria fede, affinché questa fede generi frutti di bene e di concordia. Lo chiediamo per intercessione della Beata Vergine Maria, aiuto dei cristiani, alla quale affidiamo i genitori che si stanno preparando al Battesimo dei loro bambini, come pure i catechisti. Tutta la comunità partecipi alla gioia della rinascita dall’acqua e dallo Spirito Santo!”. Dal papa è giunto anche un invito ai genitori a dare nomi compresi nel martirologio cristiano ai propri figli: “Ogni battezzato – spiega il pontefice – acquista il carattere di figlio a partire dal nome cristiano, segno inconfondibile che lo Spirito Santo fa nascere ‘di nuovo’ l’uomo dal grembo della Chiesa”. (Roc – 9 gen )